La situazione di Vittorio Sgarbi: il bollettino medico dall’Ospedale Gemelli di Roma e la reazione di chi l’ha visto dal vivo.
Continua ad essere molto delicata la situazione legata alle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, ricoverato al Gemelli di Roma in terapia intensiva, sta affrontando un momento delicato, di nuovo. Sul suo attuale stato, è arrivato un primo bollettino medico che ha provato a fare chiarezza sul momento che sta affrontando l’uomo.

Vittorio Sgarbi: il bollettino medico dal Gemelli
Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dalla giornata di ieri. Il critico d’arte, 74 anni, è arrivato in ospedale per una “insufficienza respiratoria” e le sue condizioni restano sotto stretta osservazione. A fare il punto è stato lo stesso Gemelli, attraverso una nota che parla di condizioni “pur critiche” ma “attualmente stabili”.
È questo il quadro clinico reso noto dall’ospedale, mentre accanto a Sgarbi è arrivata la figlia Evelina, con la quale da tempo è in corso una battaglia legale. Dopo aver fatto visita al padre, la donna ha affidato a una dichiarazione tutta la propria preoccupazione per le condizioni in cui lo ha trovato.
La figlia di Sgarbi “sconvolta”
“Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta”, ha raccontato Evelina. La figlia di Sgarbi ha descritto una situazione che, a suo dire, l’ha profondamente colpita: “L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore”. Poi il riferimento al suo precedente allarme: “Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo”.
Nelle sue parole emerge anche la preoccupazione per le persone che si trovano attorno al padre in questa fase. “E io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate – prosegue Evelina -, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso». Infine, la domanda: “Ed ora cosa posso fare per poter salvare mio padre?”.
Prima del ricovero, Sgarbi aveva avuto alcune apparizioni pubbliche durante l’estate. A luglio era stato ospite a Bergamo de La Milanesiana, il festival culturale diretto dalla sorella Elisabetta, mentre ad agosto era stato a Rovereto per tracciare la rotta del museo Mart, di cui è presidente.
L’8 maggio Sgarbi aveva inoltre festeggiato a Venezia il suo 74esimo compleanno. Tra i primi a fargli gli auguri c’era stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo aveva ricevuto nella sede della Fondazione, a Ca’ Giustinian.